Cos’e’ la tsuboterapia: origini dello shiatsu

Esistono diversi stili di Shiatsu, quelli principali sono stati fondati da tre grandi maestri Namikoshi,  Masunaga, e Serizawa. ma dei tre il meno diffuso in Europa e lo stile Serizawa forse per la sua complessità dal momento che si attiene alle basi della MTC. Coloro che sono attratti dalla MTC non possono non conoscere il suo percorso che ha contributo allo shiatsu. Innanzi tutto è bene conoscere realmente come ha avuto origine lo shiatsu? Molti lo attribuiscono a Namikoshi  che avrebbe dato inizio nel  XX secolo.

In realtà lo shiatsu deriva da una tradizione secolare sviluppata in Giappone attorno al VI secolo grazie ai monaci buddisti cinesi che lì si trasferirono portando con se tutto il loro sapere sulla MTC (medicina tradizionale cinese) e favorendone la diffusione.  Grande contributo alla conservazione di quest’arte manipolativa fu dato anche  dalla tradizione familiare giapponese dove ricordiamo il principe Shotoku (574-622 d.C.) promotore di grandi riforme politico-religiose che mandò studenti in Cina a specializzarsi in queste antiche tradizioni favorendo così la continua attenzione alla cura della salute.

In questo contesto di cura/prevenzione della salute furono introdotte in Giappone alcune arti manipolatorie cinesi: l’Anma (An-Mo), l’intera arte del trattamento manuale cinese, e l’An-Kiao che aggiungeva all’Anma degli esercizi di respirazione e riabilitazione. Queste arti unite all’Ampuku, il trattamento manuale per l’addome proprio del Giappone, sono alla base della cura manuale nipponica. Già nel 701 d.C. si ha traccia scritta di Anma su una pubblicazione dell’Impero, mentre per un testo di medicina bisognerà attendere il 984 d.C. quando T. Yasuryori scrisse l’Ishinpo, trenta volumi di un’attenta raccolta di trattati di medicina cinese,lavoro di grande rilevanza in quanto riporta citazioni di opere di MTC che altrimenti non ci sarebbero mai giunte in quanto andate perse. Il sapere dell’MTC e la manualità dell’Anma divennero obbligatorie per gli operatori della salute ma, nel periodo compreso tra il 1600 e il tardo 1800, ebbero una grossa decadenza in quanto i medici si indirizzarono maggiormente alle cure erboristiche ed il governo dell’epoca riservò ai non vedenti l’attività dell’Anma privandola del supporto cognitivo di MTC, di fatto allontanandola dal concetto classico di cura manipolatoria secondo i canoni della medicina tradizionale.

La politica di chiusura delle frontiere giapponesi di quegli stessi anni contribuì però alla larga diffusione delle arti tradizionali interne , Anma compreso. Tra il tardo 1800 e i primi anni del 1900, quando si riaprirono le frontiere con l’estero, ci fu un grande interesse per il mondo occidentale, medicina inclusaI medici tralasciarono la loro medicina tradizionale per potersi proporre rinnovati con le nuove tecniche provenienti dall’occidente. E’ nel 1911 che una legge riconosceva ufficialmente e regolamentava la figura professionale di agopuntori, di operatori Anma e di operatori di moxa. La stessa legge prevedeva la possibilità di praticare altre forme di manipolazione non riconosciute senza il bisogno di ulteriori concessioni locali, questo avrà molta importanza per lo sviluppo iniziale dello ShiatsuNegli anni successivi furono introdotte delle tecniche manuali provenienti dal Nord America (chiropratica, osteopatia, spondyloterapia); molti terapisti giapponesi si formarono seguendo questi metodi occidentali, ma è da notare come successivamente furono nuovamente attratti dal pensiero medico tradizionale giapponese. Furono editi in quel periodo testi come “Nuovi studi della medicina tradizionale” di Nakayama o “La medicina tradizionale giapponese e cinese” di Yumoto che contribuirono con tanti altri a diffondere a livello mondiale la “Medicina Orientale”. Sempre nel 1911 si iniziò ad attribuire all’atto di fare pressione, rara componente nei trattamenti Anma, una funzione curativa. A questo tipo di trattamento basato sulla pressione esercitata con le mani sul corpo del ricevente fu dato il nome di Shiatsu che come già abbiamo detto significa letteralmente “pressione con le dita”. Pare sia stato l’uso di questo termine, che rappresenta molto bene la tecnica del trattamento, a creare una differenziazione dall’Anma, arte ormai in decadimento.

Nel 1919 fu pubblicato il primo libro sullo Shiatsu: “Shiatsu-ho” di Tamai Tempaku, virtuoso nelle arti di Anpuku, Anma  nonché grande ispiratore di Tokujiro Namikoshi e in seguito quale allievo Shizuto Masunaga che porteranno in parte l’arte dello Shiatsu in tutto il mondo. Lo stesso Tamai Tempaku  può essere considerato il vero “fondatore” dello Shiatsu in quanto si rese conto per primo che alcune tecniche dell’Anma potevano essere utilizzate da sole con eccellenti e raffinati risultati di cura manuale. Per avere un riconoscimento ufficiale dello Shiatsu bisogna attendere il 1955 quando il Ministero della Sanità lo evidenziò come un trattamento manipolatorio basato sulla pressione ma pur sempre lasciandolo inquadrato come una tecnica di Amna. E’ solo nel 1964 che una nuova legge lo definì come forma autonoma di cura, differente sia dall’Anma che dalle tecniche di massaggio occidentaleQuesto riconoscimento ufficiale pare sia anche dovuto al fatto che sorsero, fin dal 1940, scuole per il suo specifico insegnamento; fra queste la più importante fu quella di Tokujiro Namikoshi che ebbe il merito di essere stato il primo a dare un’organizzazione didattica alla tecnica Shiatsu. Questa scuola aveva però una visione decisamente fisiologica ed anatomica della salute dell’uomo non tenendo più conto del patrimonio di medicina orientale. Per questo motivo, malgrado la diffusione che stava avendo lo Shiatsu grazie al riconoscimento del governo, lo stile Namikoshi si rivelò limitante in quanto fondamentalmente veniva proposto come terapia rivolta al sintomo senza valutare in toto la persona, quindi priva di approfondimenti  o  evoluzioni.

Questo non significa che questo stile non sia valido ma semplicemente che è rimasto invariato ormai da decenni, da quando ci furono i suoi esordi. Dobbiamo arrivare al contributo di Shizuto Masunaga per avere la profonda percezione e consapevolezza dello Shiatsu, fu lui ad osservare il ricevente come persona nel suo completo insieme e non più come un semplice corpo che evidenzia un sintomo. Fu lui a riportare lo Shiatsu verso l’antica arte di manipolazione giapponese in cui si considerava la salute della persona non solo come problema fisico ma come squilibrio che oltre a evidenziarsi a livello fisiologico si manifestava anche a livelli più sottili come quelli energetici, mentali, ..

Quando Shizuto Masunaga fonda la sua scuola reinserisce importanti concetti come l’ MTC quale riferimento fondamentale del suo Shiatsu; considera il sintomo visibile come segnale di squilibrio più profondo, lo collega alla funzionalità dell’organo corrispondente, lo rapporta al suo meridiano e al meridiano che percorre la zona del corpo interessata dallo squilibrio. Il suo metodo utilizza il percorso dei meridiani di MTC per avere indicazioni sulla condizione energetica, elementi che vengono poi utilizzati per ritrovare l’equilibrio della persona. Trae questi insegnamenti dal suo profondo conoscere della validità della Medicina Cinese che da migliaia di anni ripristina l’equilibrio utilizzando il sistema energetico dei meridiani. Apporta anche un contributo importante in quanto studiando i canali energetici percepisce che hanno dei prolungamenti in altre zone del corpo, in sostanza ritrova i meridiani delle braccia anche nelle gambe e viceversa (estensioni dei meridiani di Masunaga), quindi considera che una stessa funzione è rappresentata su una zona molto vasta del corpo. E’ proprio da questo concetto che incominciò a deviare dalla MTC ,introducendo un suo metodo di trattamento iniziando sull’addome e sul dorso delle particolari aree che consentirono di  effettuare una valutazione energetica dei vari meridiani; introduce l’uso di vari strumenti (nocche, pollici, gomiti, gionocchia, ..)

 Inserisce la teoria del KYO e del JITSU, un concetto che rivela l’interazione di qualità opposte, contrastanti e complementari dell’energia. KYO è il vuoto, la carenza, il bisogno; JITSU è l’evidenza, il sintomo, la soluzione inadeguata per compensare il bisogno. 

La Tsuboterapia integrata è una tecnica unica, catalogata come una disciplina sperimentale  e viene insegnata solo presso la nostra Associazione di scuole Tsuboterapia Integrata. Sia la Tsuboterapia Serizawa che la Tsuboterapia Integrata  hanno  le stesse basi  della MTC  ma quella Integrata  fa uso di  una diversa  tecnica di  stimolazione  mirata non solo ai tsubo collocati sui meridiani tradizionali  ma anche  su gli altri canali secondari.

Dolore al collo

Chi soffre del comune dolore al tratto cervicale può ricevere apprezzabili benefici dall’Agopuntura. Se avvertite un dolore localizzato alla nuca e al collo accompagnato da rigidità e limitazione dei movimenti del collo, si tratta di Cervicalgie. Questo disturbo può essere acuto e transitorio, nel caso in cui sussista per un tempo prolungato o si ripeta di frequente, è opportuna un’accurata indagine diagnostica e la prescrizione della terapia. La Cervicalgia colpisce tutte le fasce d’età e la sua incidenza è aumentata negli ultimi anni a causa del moderno stile di vita.

 

Se ne possono distinguere tre forme:

  • Cervicalgia vera e propria quando il dolore colpisce soprattutto la regione cervicale irradiandosi, attraverso i muscoli trapezi, alle spalle;
  • Sindrome Cervico-Cefalica con Cefalea, vertigini, disturbi della vista e dell’udito, disturbi della deglutizione;
  • Sindrome Cervico-Brachiale con dolore alla nuca e al braccio, a volte anche alla mano.

 

Cause e fattori scatenanti

Il collo è una struttura molto delicata e mobile; esso svolge l’importante compito di sostenere la testa che è pesante e anche molto vulnerabile in quanto più facilmente sottoposta ad eventi traumatici. Le cause di questa patologia sono molteplici, alcune delle quali molto banali, come per esempio andare in moto poco protetti dall’aria, sostare in ambienti con aria condizionata, avere abitudini sedentarie o, al contrario, praticare sport in modo esagerato con il conseguente rischio di traumi o micro traumi ripetuti. In particolare la vita sedentaria, con conseguente flaccidità e ipotonia muscolare, rende il collo più vulnerabile o, al contrario, determina nel corpo squilibri dovuti a posture scorrette assunte durante lo studio o l’attività lavorativa, come per esempio stare per molto tempo davanti al computer. Un’altra causa molto frequente è legata ad una posizione scorretta durante il sonno. Rilevanti sono anche lo stress, il senso di responsabilità, l’ansia o la depressione che provocano tensione muscolare oltre ad una postura scorretta.

 Come evolve se non trattata

Molte delle cause viste in precedenza possono provocare alterazioni a tutte le strutture muscolo-scheletriche che compongono la regione cervicale. Nella maggior parte dei casi, specialmente nella fase iniziale, l’alterazione non è grave e consiste in una contrattura muscolare. Con l’andare del tempo questa contrattura, oppure traumi come il colpo di frusta, possono determinare lesioni sia al disco intervertebrale sia alle articolazioni tra le vertebre e possono predisporre alla formazione di una patologia molto comune che è la Cervicoartrosi; quest’ultima è caratterizzata dalla disidratazione e dalla perdita di elasticità del nucleo polposo dei dischi intervertebrali con conseguente rischio d’erniazione, nonché formazione di “osteofiti” ovvero deposizioni di sali di calcio a livello dei margini dei corpi vertebrali.

 La diagnosi

È abbastanza semplice ed è formulata da parte del Medico attraverso un’anamnesi accurata. In alcuni casi possono essere opportune indagini diagnostiche più specifiche come la Radiografia standard, che rivela eventuali modifiche delle vertebre, la TAC o ancora meglio la Risonanza Magnetica che mostra, oltre le strutture ossee, anche i tessuti, i muscoli e i legamenti. In alcuni casi di dolore che si estende dal collo fino alla mano può essere determinante, per la diagnosi, l’elettromiografia.

 Come si cura

Nelle forme acute è raccomandato il riposo, mentre per le forme post traumatiche è consigliato il collare. In entrambi i casi vanno disciplinate l’attività sportiva e quella lavorativa. Nella cura della Cervicalgia possono essere utili la Chinesiterapia, la TENS, la Massoterapia e le Manipolazioni eseguite da Operatori molto esperti; la Laserterapia e gli Ultrasuoni hanno invece dubbia utilità. In ultimo si può ricorrere, per brevi periodi, a causa degli effetti collaterali, all’uso di farmaci antinfiammatori e miorilassanti; questi però non portano alla risoluzione del problema che, infatti, si ripresenta ciclicamente.

 L’Agopuntura

Il trattamento con Agopuntura può risultare opportuno: diversi lavori internazionali attestano la sua efficacia nelle patologie dolorose, specialmente dell’apparato muscoloscheletrico, attraverso il suo effetto miorilassante, antidolorifico e antinfiammatorio. Il Medico Agopuntore, preso atto della patologia, visti gli esami diagnostici, e dopo un’attenta anamnesi, deve impostare la propria diagnosi in base alle caratteristiche della sintomatologia clinica e in base ai canoni della Medicina Tradizionale Cinese. Secondo la Medicina Cinese il dolore localizzato alla regione cervicale è dovuto al fatto che in alcuni Meridiani (canali energetici), localizzati in questa regione, la circolazione “energetica” è ostacolata, per cui ne consegue un’ostruzione o stasi circolatoria.

Il trattamento con Agopuntura risulta efficace nelle patologie dolorose, attraverso il suo effetto miorilassante, antidolorifico e antinfiammatorio

Le cause di questa ostruzione sono molteplici e si distinguono in cause esterne o interne. Le cause esterne sono rappresentate dall’esposizione ai fattori climatici come il vento, il freddo o l’umidità che colpiscono questa regione, da traumi o microtraumi ripetuti, dalla postura sbagliata oppure da pratiche sportive non appropriate. Le cause interne sono dovute a disfunzioni degli Organi interni o a problematiche legate alle “emozioni”, cioè a situazioni psicologiche come l’ansia, la tristezza o la depressione che provocano una disfunzione di alcuni Organi e un’ostruzione della circolazione “Energetica”.

 I punti di Agopuntura

Al livello del collo passano diversi Meridiani e quindi il compito dell’Agopuntore è quello di individuare, in base alla zona colpita dal dolore, i Meridiani interessati dall’ostruzione e utilizzare i punti appropriati per ripristinare il libero fluire dell’energia bloccata. Poiché gli stessi Meridiani percorrono tutto il corpo, occorre usare punti distali agli arti per completare la disostruzione. Sul corpo vanno successivamente individuati punti specifici per contrastare i diversi fattori responsabili dell’ostruzione che provoca il dolore. Vengono stimolati particolari punti per curare il dolore provocato dal vento, dal freddo, dall’umidità, o dalla causa traumatica. Altri punti sono specifici per correggere l’eventuale disfunzione di organi, e altri per dissipare l’ansia o alleviare le problematiche legate alla depressione. L’ultimo concetto è dato dalla considerazione che tra le molte persone esposte a condizioni climatiche sfavorevoli (vento o umidità), a posture sbagliate o a microtraumi, solo alcune di esse soffrono di Cervicalgia. In queste ultime le difese organiche sono deficitarie e occorre quindi rafforzarle. Il trattamento con Agopuntura ottiene risultati risolutivi nelle forme acute di Cervicalgia, quando sono interessate le strutture muscolari, accompagnate da spasmo muscolare e limitazione nei movimenti del collo. Nelle forme che si protraggono da anni, i risultati sono ugualmente buoni; dopo un ciclo iniziale di sedute di terapia, occorre però fare dei piccoli richiami di poche sedute, una o due volte l’anno.

Lo Shiatsu cura o no? La Medicina tradizionale cinese cura???

a cura di Giuseppe Suppressa

Rispondendo a coloro che affermano che lo shiatsu non è una tecnica che cura, quindi che non riesce a rallentare un processo degenerativo di una malattia, noi che pratichiamo lo shiatsu Serizawa Tsuboterapia Integrata, ci discostiamo da queste associazioni o maestri che fanno queste affermazioni. Certo non è nostra cura indagare se questi maestri o associazioni siano convinti di quel che dicono, oppure se sono complici di un sistema politico e in particolare sanitario che proibisce a coloro che utilizzano le discipline Orientali nell’affermare che possono recare benefici salutari per il semplice motivo che hanno paura che invadiamo il loro campo o che desideriamo sostituirci a loro.

 

Su questo siamo d’accordo, noi non vogliamo sostituirci a figure mediche, almeno per noi non ci teniamo, e quindi succede che quando ci si pubblicizza lo shiatsu affermiamo che lo shiatsu non cura, non cura cervicale…artrosi…discopatie…tunnel carpali…ecc….Ma rimanendo nel nostro mondo “orientale” e quindi riferendoci ai vari insegnanti di shiatsu, vorremmo sapere, e sarebbe interessante saperlo a quale stile di shiatsu si riferiscono? Beh! la maggioranza di questi si riferiscono ai due stili ben conosciuti e praticati almeno in Europa.

 

Difatti quando si parla o si pubblicizzano i diversi stili di shiatsu quasi sempre si menziona, Masunaga e Namikoshi. Non entriamo in merito ai loro stili, e lasciamo a loro le problematiche su chi ha dato origine allo shiatsu Masunaga o Namikoshi, e tantomeno se il trattamento che viene effettuato in caso di “emicrania, cervicale, colpo della strega, traumi ecc.” risolva o no, tali disturbi, anzi addirittura c’è chi afferma che tecnicamente è sbagliato dire: lo shiatsu non cura. Potremmo soffermarci molto su questo argomento, ma è doveroso a questo punto chiedervi:

Perché parlate dello shiatsu in generale? Se non sbaglio la storia dello shiatsu dice che sono tre i fondatori dello shiatsu, Namikoshi, Masunaga, Serizawa.

Quindi queste affermazioni sono valide anche per quanto concerne lo stile Serizawa? Comunque di questo ultimo stile menzionato (Serizawa) si sa ben poco o niente, solo che è che una derivazione dello Shiatsu.

Ritornando ai tre diversi stili, due di essi si basano sulla medicina tradizionale cinese (MTC). Masunaga dopo essere stato allievo di Namikoshi in seguito si accosta alla MTC, è successivamente inserisce argomenti che abbracciano lo Zen ecc….Come già detto sopra, noi non desideriamo entrare in merito a queste discipline, non ci riguardano, quindi le rispettiamo, ma visto che seguiamo lo stile Serizawa ed esso è considerato uno dei tre stili dello Shiatsu, ci sentiamo chiamati in causa quando affermano che lo shiatsu non cura. Dal momento che Serizawa, lasciò un segno importante non solo nello shiatsu, ma soprattutto nell’aver identificato scientificamente i meridiani, applicando i suoi metodi con la MTC essendo anche un grande Moxatore oltre che istruire agopuntori, il suo metodo, è sempre stato molto vicino alla MTC, per cui coloro che hanno abbracciato il suo stile devono seguire attentamente i principi della MTC avanzata sia come insegnanti che come operatori. È vero, che questo stile non è presente e non praticato nel nostro paese, e non vi sono scuole e a parte la nostra associazione ASTIS, nessuno lo rappresenta. Forse la risposta potrebbe trovarsi mettendo a confronto entrambi i stili di Serizawa e Masunaga, cosa insegna l’uno e cosa insegna l’altro, e visto che si tratta comunque che entrambi hanno delle basi di MTC potrebbero essere compatibili, potrebbero…ma non lo sono.

Per questo motivo riteniamo che sia sbagliato fare di tutto un’erba un fascio asserendo che lo shiatsu non curi, quindi sarebbe più appropriato dire che: lo stile di shiatsu che tu pratichi… non cura, ma non menzionare per favore lo Shiatsu in generale.

Ritornando alla domanda iniziale, LO SHIATSU CURA???

Che dire dello Shiatsu Serizawa che si basa sulla MTC:

La Medicina tradizionale cinese cura??? L’agopuntura essendo parte integrante della MTC ..cura??? La digitopressione Cura??? L’agopuntura e acupressione sono differenti???

 

Ascoltiamo alcune persone, a mio avviso “qualificate”, per capire come stanno le cose in merito.

 “Differenza tra agopuntura e acupressione”

Entrambe derivano dalla tradizione cinese e fanno parte delle tecniche di medicina alternativa. Hanno scopo terapeutico e pertanto si prefiggono di alleviare il dolore e la sofferenza partendo dal presupposto che nel nostro corpo c’è un flusso di energia continuo (che scorre sui cosiddetti meridiani) che a volte per svariati motivi (come ad esempio lo stress) può bloccarsi in alcuni punti, causando disturbi e malessere. La stimolazione cutanea di questi punti, ne favorisce lo sblocco e quindi il fluire dell’energia, che dona sollievo al dolore e ritrovato benessere al corpo. La stimolazione di questi punti può avvenire attraverso strumenti appuntiti come ad esempio gli aghi nel caso dell’agopuntura o direttamente attraverso la pressione delle dita (in una sorta di massaggio), nel caso invece dell’acupressione (altrimenti detta agopressione cutanea o digitopressione). L’utilizzo di queste tecniche oggi trova largo impiego nella cura ad esempio del mal di schiena, dei dolori alle articolazioni del ginocchio, della nausea in gravidanza, dell’insonnia, della gastrite e dell’asma. Trovano applicazione anche nella cura dei disturbi di tipo emotivo, come l’ansia e la depressione”.

– S.I.A.Società Italiana di Agopuntura;
– F.I.S.A.Federazione Italiana delle Società di Agopuntura

Un altro esperto dice quanto segue:

L’energia, scorrendo attraverso i “canali” dei meridiani principali, mette in qualche modo in comunicazione gli organi interni con alcuni punti della superficie cutanea: la medicina cinese ne ha individuati 365 da poter influenzare applicando l’agopuntura, con effetti benefici sull’organo “correlato” al punto trattato, e di questi alcuni possono essere impiegati anche per l’acupressione. In questo caso non si inseriscono aghi ma si preme con le dita o con “bottoni” da tenere applicati sulla parte. «Oggi sono sempre più numerosi gli studi scientifici in cui l’acupressione si è dimostrata efficace – spiega Piero Ettore Quirico, medico ed esperto di agopuntura e acupressione – Sono stati condotti esperimenti… che premendo sui punti specifici… i risultati sono stati efficaci per nausea e l’insonnia».

 “E secondo una ricerca italiana pubblicata su Neurological Science , la pressione del punto P6 sarebbe efficace anche contro la nausea da emicrania. Sono poi numerose le prove che indicano un beneficio dell’acupressione nei confronti dell’insonnia, grazie probabilmente a un effetto rilassante e ansiolitico della tecnica: agendo sul punto H7 Shenmen, che si trova nella parte interna del polso, si può migliorare il riposo, soprattutto se lo si preme per un periodo costante.”

Quindi lo Shiatsu cura?????

 A voi la risposta

 Nella nostra realtà di operatori Tsuboterapici o Acupressori, siamo simili strategicamente come un agopuntore, selezionando punti specifici sulla base di una diagnosi energetica per ottenere un certo risultato, (obbligati a dire che non ci sostituiamo a figure mediche). La digitopressione che usiamo può essere facilmente integrata all’interno con altre tecniche manuali quale: il Tui na, il micromassaggio estremo orientale, incluse manovre sui tendino muscolari (MTM), passando in seguito alla tecnica Serizawa. Il nostro intervento sarà anche sui punti xi fessura, i punti he, i punti yuan, usando le combinazioni di protocolli dei cinque punti shu antichi, i luò, insomma abbiamo a disposizione molte informazioni della medicina tradizionale cinese per poter dire che siamo in grado di modificare aspetti energetici che creano disagio nel ristabilirli al meglio e far star bene una persona che si affida a noi. Ma credo che il problema comunque non riguarda se i diversi stili quali Serizawa, Namikoshi, Masunaga, siano validi, ma….. sappiamo bene che il problema è solo in Italia, perché lo Shiatsu non è riconosciuto dalla Medicina ufficiale, né tanto meno dalla legislazione italiana, a differenza di quanto avviene in Giappone, Cina, America, e ormai in più di un Paese anche in Europa: Svizzera – Olanda- Catalogna- Spagna, Austria, Germania, e in modo parziale in Inghilterra. Il pericolo è anche che si può essere accusati di abuso della professione sanitaria se l’operatore che lo esercita, si dichiara di utilizzarlo a scopo terapeutico, e quindi necessario astenersi dall’usare termini come terapia, paziente, ect. Ma questa è un’altra storia…

QUINDI LO SHIATSU CURA????

RISPOSTA: Nei paesi Europei e altrove è SI!!… lo SHIATSU CURA, in ITALIA NO!!!.

Il nuovo disturbo causato dalla tecnologia:

dolori al collo e problemi posturali

Si tratta della sindrome del “text-neck“, ovvero di dolori cervicali causati dalla posizione scorretta e prolungata della testa durante l’utilizzo di cellulari, Tablet, computer, etc..La sindrome denominata” text neck’, espressione coniata in Gran Bretagna, significa letteralmente:” collo da messaggi” e si riferisce ad una errata postura del collo che l’individuo assume quando scrive messaggi col telefonino oppure fissa per lungo tempo lo schermo del computer. E’ una malattia sociale, scoperta e studiata recentemente da alcuni chiropratici anglosassoni, che interessa principalmente la muscolatura del collo.

Il collo sostiene la testa ed è quindi sottoposto ad un notevole sforzo che riesce a sopportare mantenendo una posizione fisiologica” in asse” con la colonna vertebrale. Quando, al contrario, l’uso prolungato di telefonini o di computer determina una posizione innaturale del collo che viene proiettato in avanti o di lato per guardare gli schermi, si crea uno squilibrio posturale che è alla base della sindrome.

Si osserva anche una inversione della curva fisiologica del collo con conseguente interessamento dei fasci muscolari contigui che vengono flessi in maniera innaturale e per lungo tempo.
I principali sintomi della sindrome sono:

  • rigidità muscolare
  • dolore localizzato al collo
  • dolore che si irradia a spalle, braccia e polsi
  • saltuari mal di testa

 

Qualora i sintomi continuino per un lasso di tempo molto lungo, è possibile che si trasformino in artrite, una patologia più complessa della” text neck”. Generalmente le donne sono colpite in modo più doloroso rispetto agli uomini in quanto il collo femminile è più sottile e più esile di quello maschile e quindi maggiormente vulnerabile.

Relazione tra muscoli e MTM

Una delle differenze tra le scuole di Shiatsu e quella di Serizawa ne stiamo già ampiamente parlando e che si attribuisce il benessere fisico psichico quando sono utilizzati l’intera fitta rete dei meridiani intervenendo sui tsubo. La ragione per cui nella mia scuola mi ha indotto a tenere in considerazione anche i Canali secondari e i Tendino/Muscolari, deriva dall’aver costatato che durante l’analisi delle schede diagnostiche energetiche dei trattamenti conseguiti dallo studio dei diversi tipi di canali trattati sia di quelli PRINCIPALI, che dai MTM, la maggior parte richiedeva spesso la necessità di trattare proprio tali canali, anche se, in alcuni casi, solo i punti di riunione inclusi i punti shu. Un’altra differenza riguarda la costituzione dei MTM. Nella MTC questi meridiani non sono altro che Muscoli scheletrici del corpo umano, associati a questi canali.  In realtà essi sono più che muscoli poiché svolgono delle funzioni importanti concernenti il Sangue e il Qi che vi scorre dentro (Maciocie). Essi sono collocati sull’intera superficie del corpo, seguono il percorso dei Meridiani tradizionali ad eccezione quello della VU, e hanno origine dalle estremità punti chiamati (TING “Jing distale”) percorrendo in una direzione, quella centripeta, e cioè dalla periferia al centro, e non hanno un collegamento con gli organi interni, ma si collegano con alcuni punti d’intersezione dei meridiani tradizionali.

Inoltre seguono il contorno dei muscoli più importanti sopra i meridiani principali. In essi circola il Wei Qi ovvero l’energia difensiva difatti questi sono i primi ad essere attaccati dalle energie patogeni esterne (vento, freddo, umidità, calore, secchezza) per penetrare poi verso l’interno. Tuttavia gli organi interni possono influenzare i MTM e hanno un rapporto di scambio reciproco con i meridiani tradizionali grazie al sangue e al Qi che li riscalda, e a loro volta sono collegati agli organi interni, ma i MTM non potranno mai influenzare gli organi interni.

 Un ‘esempio: potremmo accusare una contrattura e una rigidità muscolare al collo, o alle spalle, dovuto a una risalita dello Yang di Fegato o fuga dello Yang di fegato, oppure accusare una muscolatura atonica provocato da un deficit di Milza, ma in nessun caso avremo un problema collegati agli organi.

Come abbiamo accennato, l’energia dei MTM iniziano il loro percorso dall’estremità, dal fatto che i muscoli sono più sottili rispetto ad altre zone del corpo che hanno i muscoli più sviluppati. La maggior parte dei clienti che si rivolgono alla tsuboterapia integrata è spinta da problemi con disturbi acuti con presenza di dolori, come torcicollo, lombalgie, distrazione rachide lombare o da disagi di simile natura con la richiesta di un’immediata soluzione del problema. Questa tipologia di disagio ha rilevato dai casi trattati, che tutti hanno in comune lo stesso fattore, le cause endogene che producono nella persona una reattività agli stimoli e ad episodi della vita quotidiana da cui si generano problematiche a livello muscolo-scheletrico, o psicologiche, proprio appunto del coinvolgimento dei WEI QI e quindi dei canali MTM. Il testo SO WEN afferma che: tutti i MTM confluiscono al Fegato (che è il Generale di difesa) controllando la distribuzione del WEI QI. Queste problematiche quando sono affrontate con l’azione della tsuboterapia Serizawa svolta attraverso i canali MTM, normalmente si trova una soluzione, anche in tempi brevi, dando così soddisfazione a quei riceventi che si rivolgono a noi solo come “ultima spiaggia”, poiché non hanno trovato una soluzione con le altre tecniche, e che sono state completamente all’oscuro della natura delle discipline bio energetiche inclusa la tsuboterapia integrata.

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Non igitur de improbo, sed de callido improbo quaerimus, qualis Q. Haeret in salebra. Aliter homines, aliter philosophos loqui putas oportere? Quod ea non occurrentia fingunt, vincunt Aristonem;

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Nam, ut sint illa vendibiliora, haec uberiora certe sunt. Nemo nostrum istius generis asotos iucunde putat vivere. Ex rebus enim timiditas, non ex vocabulis nascitur. Atqui haec patefactio quasi rerum opertarum, cum quid quidque sit aperitur, definitio est. Videsne quam sit magna dissensio? Numquam facies.

Therapy Found Effective for Carpal Tunnel Syndrome

Customized physical therapy may be a useful way to ease low back pain, which affects an estimated 31 million Americans a new study says. Researchers from La Trobe University observed that ‘many patients with low-back disorders persisting beyond 6 weeks do not recover.

Lorem ipsum dolor sit amet, consectetur adipiscing elit. Huic mori optimum esse propter desperationem sapientiae, illi propter spem vivere. Dic in quovis conventu te omnia facere, ne doleas. Duo Reges: constructio interrete. Hosne igitur laudas et hanc eorum, inquam, sententiam sequi nos censes oportere? Potius inflammat, ut coercendi magis quam dedocendi esse videantur. Quid enim est a Chrysippo praetermissum in Stoicis? Sed quanta sit alias, nunc tantum possitne esse tanta. Ne amores quidem sanctos a sapiente alienos esse arbitrantur. Prodest, inquit, mihi eo esse animo.

Tibi hoc incredibile, quod beatissimum. An dolor longissimus quisque miserrimus, voluptatem non optabiliorem diuturnitas facit? Quia nec honesto quic quam honestius nec turpi turpius. Quod idem cum vestri faciant, non satis magnam tribuunt inventoribus gratiam. De ingenio eius in his disputationibus, non de moribus quaeritur. Et ille ridens: Video, inquit, quid agas; Tria genera bonorum; Non laboro, inquit, de nomine.

Non igitur de improbo, sed de callido improbo quaerimus, qualis Q. Haeret in salebra. Aliter homines, aliter philosophos loqui putas oportere? Quod ea non occurrentia fingunt, vincunt Aristonem;

Nihil opus est exemplis hoc facere longius. Sed ad haec, nisi molestum est, habeo quae velim. Ita ceterorum sententiis semotis relinquitur non mihi cum Torquato, sed virtuti cum voluptate certatio. Quae tamen a te agetur non melior, quam illae sunt, quas interdum optines.

Nam, ut sint illa vendibiliora, haec uberiora certe sunt. Nemo nostrum istius generis asotos iucunde putat vivere. Ex rebus enim timiditas, non ex vocabulis nascitur. Atqui haec patefactio quasi rerum opertarum, cum quid quidque sit aperitur, definitio est. Videsne quam sit magna dissensio? Numquam facies.

Identifying And Treating Pain From Nerve Tension

Nerve tension is pain that occurs because a nerve is being compressed or stuck in its surrounding tissue which prevents it from moving within its tract like it normally does. This can happen for a variety of reasons. If a joint has been immobile for a period of time it increases the risk that a nerve can get a little stuck

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Tibi hoc incredibile, quod beatissimum. An dolor longissimus quisque miserrimus, voluptatem non optabiliorem diuturnitas facit? Quia nec honesto quic quam honestius nec turpi turpius. Quod idem cum vestri faciant, non satis magnam tribuunt inventoribus gratiam. De ingenio eius in his disputationibus, non de moribus quaeritur. Et ille ridens: Video, inquit, quid agas; Tria genera bonorum; Non laboro, inquit, de nomine.

Non igitur de improbo, sed de callido improbo quaerimus, qualis Q. Haeret in salebra. Aliter homines, aliter philosophos loqui putas oportere? Quod ea non occurrentia fingunt, vincunt Aristonem;

Nihil opus est exemplis hoc facere longius. Sed ad haec, nisi molestum est, habeo quae velim. Ita ceterorum sententiis semotis relinquitur non mihi cum Torquato, sed virtuti cum voluptate certatio. Quae tamen a te agetur non melior, quam illae sunt, quas interdum optines.

Nam, ut sint illa vendibiliora, haec uberiora certe sunt. Nemo nostrum istius generis asotos iucunde putat vivere. Ex rebus enim timiditas, non ex vocabulis nascitur. Atqui haec patefactio quasi rerum opertarum, cum quid quidque sit aperitur, definitio est. Videsne quam sit magna dissensio? Numquam facies.