IL SISTEMA RIFLESSO DELL ‘ORECCHIO e L’AURICOTERAPIA

L’auricoloterapia è un sistema di diagnosi e trattamento basato sulla normalizzazione delle disfunzioni corporee attraverso la stimolazione di punti localizzati sull’orecchio da cui dovrebbe derivarne un miglioramento del dolore e dei disturbi.

L’auricoloterapia è una tecnica di tipo riflessogeno. Le cellule delle zone appartenenti a microsistemi riflessi potrebbero contenere informazioni provenienti dall’intero organismo e creare centri di organizzazione regionale che rappresentano differenti parti del corpo.

 

Si ipotizza il coinvolgimento di circuiti neuronali attraverso il reclutamento di più cellule corticali che individuano differenti parti e funzioni del corpo. L’orecchio può essere comparato ad una unità di controllo a distanza che produce pronunciati cambiamenti in tutto il sistema di riferimento, cioè nella totalità del corpo.

 

La medicina auricolare si è sviluppata negli ultimi 50 anni come microsistema coerente e definito. Nella pratica clinica l’orecchio può essere utilizzato da solo o in combinazione con l’agopuntura corporea per alleviare dolori e disfunzioni mediche attraverso la stimolazione manuale, oppure con l’applicazione di semi di Vaccaria, di aghi intradermici, di sferette magnetiche.

Gli effetti clinici dell’auricoloterapia possono essere protratti nel tempo e potrebbero costituire una significativa opzione aggiuntiva a disposizione di terapisti, agopuntori e medici.

AURICOLOTERAPIA. ALTRI ACCENNI STORICI

COS’E’ L’AURICOLOTERAPIA

L’Auricoloterapia è una tecnica appartenente al corpus della Medicina Tradizionale Cinese.

L’auricoloterapia è una scienza antica.

Già gli Egizi conoscevano l’uso terapeutico.

Si sviluppa in Francia nel 1956 ad opera di un medico, Paul Nogier, il quale aveva osservato che diversi suoi pazienti provenienti dalla Corsica avevano delle cauterizzazioni a livello del padiglione auricolare.

Studiando la storia clinica di questi pazienti emergeva che quelle cauterizzazioni erano state fatte a scopo curativo.

In Cina, dopo le scoperte di Nogier, l’Auricoloterapia viene studia e trova una ampia applicazione..

Nel 1987 a Seoul e nel 1991 a Lione l’OMS ha riconosciuto e standardizzato i punti di agopuntura auricolare.

È nel 1995 che in Italia la Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici inserisce la voce “Auricoloterapia” nel tariffario F.N.O.O.M. rendendola terapia medica ufficiale praticabile da sola “manu medica”.

Questo appropriarsi della tecnica, ha suscitato molte perplessità nel mondo olistico non medico, perché in realtà non è una professione invasiva simile all’agopuntura, così hanno riesaminato “questa appropriazione indebita” da parte dei medici, ed hanno stabilito che:

“L’auricoloterapia trattata con agopressione con puntine 1mm sono permesse dalla legge Italiana”

 

Oggi l’Auricoloterapia può essere praticata anche da figure “non mediche”; poiché è priva di effetti collaterali o indesiderati; efficace su un ampio range di patologie.

 

L’Associazione A.S.T.I.S. segue dei programmi innovativi del corso presso la scuola “University School European Tsuboterapia Integrata”  introducendo anche le regole dei 5 movimenti come codice di lettura per la diagnosi energetica e la scelta del trattamento mediante varie metodiche di stimolazione auricolare.

Inoltre come appena accennato, la grande novità sta anche nell’introdurre la dietetica cinese.

 

Il corso è suddiviso in tre parti principali che saranno esaminate in sette seminari suddivisi in due anni accademici.

 

1 Conoscere il padiglione auricolare insieme alle sue parti anatomiche, i rapporti esistenti tra il padiglione auricolare  con il resto dell’organismo in modo capillare, e le sue indicazioni e funzioni terapeutiche degli agopunti auricolari.

 

2 Nella seconda parte si analizzerà elementi diagnostici utili per il trattamento, come ad esempio “l’osservazione del padiglione auricolare.

Anche la precisa procedura sarà essenziale per ottenere un ottimo risultato.

 

3 Nella terza parte sarà affrontato il metodo di trattamento quale scelta dei punti e le varie tecniche quale moxibustione, semi di vaccaria, elettrostimolazione , micromassaggio.

 

La risonanza magnetica predice il successo dell’emicrania con l’agopuntura

L’agopuntura è efficace per il trattamento dell’emicrania.

I ricercatori della Harvard Medical School, della Xidian University e della Capital Medical University trovano l’agopuntura efficace per la riduzione degli attacchi di emicrania. Hanno scoperto che la struttura cerebrale pre-trattamento di un paziente è predittiva della percentuale di successo raggiunta dall’agopuntura per la riduzione o l’eliminazione dell’emicrania.

[1] Utilizzando la risonanza magnetica e l’apprendimento automatico, i modelli specifici nella materia grigia cerebrale prima del trattamento sono stati correlati con migliori tassi di risposta al
trattamento.

I pazienti hanno ricevuto tre trattamenti di agopuntura a settimana per un totale di quattro settimane. Ogni trattamento di agopuntura è durato per un totale di trenta minuti.
L’elaborazione dei dati è stata ottenuta con un sistema di neuroimaging umano che utilizza la mappatura parametrica statistica, che è un processo spaziale utilizzato per l’analisi delle fMRI. La morfometria basata su voxel è stata utilizzata per determinare le differenze nella materia grigia.

Nell’analisi sono stati inclusi un totale di 41 pazienti nel vero gruppo di trattamento con agopuntura. I responder sono stati definiti come aventi almeno una riduzione del 50% nel numero di giorni con emicrania. Dopo quattro settimane di trattamento con agopuntura, 19 pazienti hanno risposto. I ricercatori hanno determinato che tutti i pazienti avevano volumi di materia grigia di base pre-trattamento simili nel giro cuneus, parietale e frontale. Tuttavia, i responder avevano somiglianze pre-trattamento (aumenti longitudinali) nel cuno sinistro. Sulla base dei risultati, i ricercatori concludono che le risonanze magnetiche sono potenzialmente utili predittori dei tassi di
esito dei pazienti con agopuntura.
Ciò evidenzia un modo per prevedere l’efficacia dell’agopuntura come metodo di trattamento per la risoluzione o la gestione delle emicranie, che affliggono oltre 1 miliardo di persone ogni anno. Si stima che l’emicrania sia la prima causa di disabilità nei pazienti di età compresa tra i 15 ei 49 anni.

[2] In particolare, dopo quattro settimane di trattamento di agopuntura, i responder hanno avuto un numero significativamente inferiore di giorni con emicrania. C’erano 19 responder e 22 non responder.
I ricercatori osservano che la personalizzazione del trattamento è una “tendenza importante” in medicina. Suggeriscono che la risonanza magnetica possa contribuire a determinare i risultati dei pazienti. Il processo di apprendimento automatico basato sui dati utilizzato nell’indagine ha avuto un tasso di accuratezza dell’83% nel determinare i responder dai non responder. Indicano che il metodo di screening MRI può aiutare a migliorare il rapporto costo-efficacia dell’accesso alle cure.

Prof. Jeffrey Pang, L.Ac. osserva che la differenziazione dei modelli di medicina tradizionale cinese (bian zheng) e la differenziazione delle malattie biomediche (bian bing) sono entrambe importanti e rilevanti per
i parametri di trattamento. Bian zheng si basa sui principi della medicina cinese (p. Es., Sindromi zang-fu, 8 parametri, 6 stadi, 4 livelli, diagnostica del canale, disturbi del san jiao e disturbi del qi, del sangue e dei fluidi). Bian bing si riferisce alla denominazione di una malattia specifica in base alla localizzazione o ad altra eziologia in base alla differenziazione della malattia (p. Es., Emicrania, cefalea a grappolo, cefalea tensiva, cefalea sinusale, cefalea post-traumatica).

È stato utilizzato un solo protocollo di trattamento di agopuntura, con un set fisso di punti di agopuntura per tutti i pazienti. In una vera clinica di agopuntura, vengono utilizzate presentazioni specifiche e considerazioni diagnostiche per modificare le selezioni dei punti di agopuntura primari e secondari e le tecniche dell’ago. Ciò spesso contribuisce a migliorare i tassi di esito dei pazienti.

Gli studi multibraccio spesso includono modalità aggiuntive tra cui microagopuntura, elettroagopuntura, moxibustione, dietetica della medicina cinese, massaggio Tui-na e fitoterapia cinese.

Riferimenti:
1. Yang, XJ, Liu, L., Xu, ZL, Zhang, YJ, Liu, DP, Fishers, M., Zhang, L., Sun, JB, Liu, P., Zeng, X.
e Wang , LP, 2020. Volume di base della materia grigia cerebrale come predittore dei risultati
dell’agopuntura nel trattamento dell’emicrania. Frontiers in Neurology, 11, p.111.
Affiliazioni autore:
Dipartimento di Neurologia, Beth Israel Deaconess Medical Center e Harvard Medical School (Boston,
Massachusetts).
Centro di ricerca ingegneristica di imaging molecolare e neuro del Ministero dell’Istruzione,
Università di Xidian.
Ospedale di Medicina Tradizionale Cinese di Pechino, Capital Medical University.
Accademia cinese delle scienze mediche cinesi.
2. GBD 2016 Headache Collaborators. Onere globale, regionale e nazionale dell’emicrania e della
cefalea di tipo tensivo, 1990-2016: un’analisi sistematica per lo studio del peso globale della
malattia 2016. Lancet Neurol. (2018) 17: 954–976.

L’AGOPUNTURA RIDUCE LA CLAUSTROFOBIA DELLA RISONANZA MAGNETICA

I principi della medicina tradizionale cinese tra cui l’agopuntura riduce la claustrofobia della risonanza magnetica.

Questo studio esamina un approccio integrativo alla cura usando la MTC per rispondere a questa preoccupazione. I risultati indicano che prima di una procedura di risonanza magnetica, le tecniche della MTC inclusa l’agopuntura mitiga la claustrofobia. Naturalmente la selezione dei punti si basava sui principi delle sindromi dei zang fu. I ricercatori osservano che la claustrofobia è classificata nella classe “Bei Die (abietta paura)”, “Jing Ji (paura-palpitazioni)” e “Kong Zheng (paura)”.

I principali organi zang-fu correlati alla claustrofobia includono fegato, reni e cuore. Nel Su Wen (Plain Questions) , è scritto che “i reni governano la paura” e “la carenza di fegato qi porta alla suscettibilità alla paura”. Il principio del trattamento è di calmare il qi del fegato, tonificare il qi del rene e stabilizzare lo spirito e mente. I ricercatori dell’Università di Heilongjiang hanno utilizzato il seguente disegno di studio.  Tutti i pazienti presentavano claustrofobia durante una risonanza magnetica. Sono stati divisi in quattro gruppi di 40 soggetti ciascuno.

Suddivisione dei gruppi

  • Il primo gruppo ha ricevuto un protocollo basato sulle regole della MTC;
  • Il secondo gruppo ha usato l’agopuntura A sham, (significa trattamento dei punti senza rispettare l’ubicazione esatta);
  • Il terzo gruppo (agopuntura fittizia B) è stato trattato su degli agopunti non specifici delle sindrome. Per quanto riguarda il gruppo B, i ricercatori commentano che questi punti non sono efficaci per il trattamento della claustrofobia;
  • Il quarto gruppo non ha ricevuto intervento basata sulla MTC.

Il trattamento

Per i pazienti sottoposti, sono state applicate identiche tecniche di manipolazione dell’agopuntura (rotazione e torsione) a tutti i pazienti ogni 10 minuti durante un tempo di ritenzione dell’ago di 30 minuti.
(La tecnica della manipolazione dell’ago sopra elencata, vengono applicate nei nostri corsi manualmente, ed è questa la differenza con le altre scuole che utilizzano la digitopressione senza che ne rispettano la profondità dello tsubo).

Riepilogo

I risultati indicano che un trattamento di agopuntura prima di una procedura di risonanza magnetica chiusa mitiga la claustrofobia.
Scritto da Presidente dell’ASTIS Giuseppe Suppressa

Riferimenti

Wang WH, Ren XJ. Trattamento per i pazienti con claustrofobia sottoposti a risonanza magnetica [J / OL]. Chinese Journal of Woman and Child Health Research, 2017. [2018-01-10]. 
Li ZH, Zou W, Yu XP. Effetti della specificità dei punti di agopuntura sulla claustrofobia [J]. Agopuntura cinese e moxibustione, 2018.

NOZIONI DI MEDICINA TRADIZIONALE CINESE AVANZATA

Stiamo studiando in modo serio la MTC su argomenti che riguardano le “membrane” come il punto “Gào huàng”. Questo punto ha una storia molto antica essendo forse il primo riferimento all’agopuntura. Essendo oltretutto difficile da tradurre avendo due caratteri combinati, di cui si associa di solito alle membrane. Oppure, un altro esempio che riguarda la teoria dei zàng fù, che siamo abituati a considerare il concetto esposto nella MTC riferendosi al Qi, come una disciplina che enfatizza la funzione a discapito della struttura, pensando erroneamente un corpo come complesso di canali attraverso cui il Qi si distribuisce agli organi. Questo sistema è alquanto teorico, non facciamo fatica a capire che non richiama una realtà anatomica.

Filosofie di pensiero

E vero che i canali non sono anatomici, ma i zàng fù sì, infatti chi studia MTC avanzata sa che negli antichi testi quali “ Il Sun wen – Domande semplici, il Nan Jing – Classico delle difficoltà, il “Ling Shu Jing”- Perno Spirituale ne parlano assiduamente degli strati anatomici. Quindi per terminare questa breve panoramica su alcune informazioni della MTC avanzata possiamo dire che chi conosce la vasta rete dei canali principali e secondari, conoscerà anche le sue strutture di connessioni fornite dal tessuto quali Membrane (huàng)e il tessuto grasso (gào). Quindi non sarà difficile capire che il Masunaga non ha niente a che vedere con la MTC avanzata, ma ne utilizza una minima base della MTC. Come abbiamo già detto sopra, ci vuole tempo è studio approfondito su le materie che compongono la MTC, quale la moxibustione, la pulsologia, lo studio della lingua, i MTM con i punti Yuan, i cou lì con le membrane, i straordinari, le funzioni e le sindromi con protocolli specifici, i cinque punti shu antichi ecc..

Masunaga

Del resto lo shiatsu Masunaga è molto pratico per gli aspetti emozionali, quindi è giusto portare rispetto e dignità a questo stile e verso coloro che lo praticano, per cui farebbero bene che si applicassero a questo. Invece per chi desidera tuffarsi nel mondo della MTC vi sono a disposizione molte scuole di MTC e Tui na. Con questo non vogliamo dire che la MTC e più efficace dello Shiatsu, anche perché esiste un tipo di Shiatsu che ha basi nella MTC. Chi? Serizawa! Serizawa, personaggio sconosciuto nel mondo dello Shiatsu che pochi conoscono e che mai è stato preso in considerazione. Senz’altro vi sarà un motivo nonostante che è basato sulla MTC. Quindi nel mondo dello Shiatsu vi sono due scuole che vengono evidenziate, Namikoshi e Masunaga.

E Serizawa che fine ha fatto?

Del resto tutti e tre usano la digitopressione. Ma chi è Serizawa? Unica informazione almeno nel nostro territorio che dice qualcosa su lui, vi è un libro, la Tsuboterapia. Purtroppo il libro lascia molto a desiderare, studiandolo bene è incoerente con i protocolli specifici della MTC e quindi sono incompatibili, sarà forse questo che non ha preso piede in Italia e in Europa? Eppure Serizawa evidenziò l’esistenza dei meridiani meritando la laurea in Medicina in honoris causa nel 1961. Ma benché il suo metodo non è praticato in Italia, lui è molto stimato in Giappone, Cina e America. Inoltre come insegnante di agopuntura e di MTC ha dato una solita base sui Tsubo (agopunti) contribuendo a fondere la tradizione medica orientale, con la medicina occidentale.

Quindi come possiamo collocare Serizawa detta la Tsuboterapia integrata nel mondo della MTC ?

Facciamo un esempio, se stessimo trattando dei casi di qualsiasi natura, il nostro lavoro con la tsuboterapia Integrata sarà quello di usare canali e protocolli diversi e punti specifici.

Ma dal momento che non sto usando aghi, perché è un atto riservato solo a medici, la digitopressione come sarà usata?

Del resto la Tsuboterapia è un’alternativa all’agopuntura. Ebbene il metodo di Serizawa sarà quello di rispettare innanzi tutto la profondità dello Tsubo e le varie combinazioni” di solito non più di dieci agopunti”. Quindi con questo stiamo già evidenziando che i stili di Shiatsu sono diversi tra di loro. Inoltre aspetto non certo meno importante è come usare la digitopressione. Masunaga e  Namikoshi la usano su persone che si trovano in uno stato passivi, rilassati, fermi, (non ci riferiamo alle manovre naturalmente) mentre nella Tsuboterapia integrata tiene conto di una stimolazione in movimento e guidata utile per essere efficace per influire il flusso energetico del ricevente. Essendo quindi, come detto una derivazione dell’agopuntura, la digitopressione verrà usata dall’operatore della T.I. simulando la stessa modalità di un infissione di un ago.

Come agisce un agopuntore

Gli agopuntori non si limitano esclusivamente ad infliggere aghi, ma secondo le necessità li manovrano, facendoli lavorare. Inoltre le modalità di infissione possono essere lente, veloci, può essere roteante in senso orario o antiorario, ma sempre accompagnato da un movimento dell’operatore verso chi lo riceve, quindi anche il lavoro manuale di un operatore di Tsuboterapia simulerà l’ago. Può essere effettuata una stimolazione lineare da agopunto ad agopunto rispettando un protocollo su dei punti risonanti, oppure, sempre lineari a  secondo il tragitto energetico del canale principale, sempre tenendo conto che la manovra deve essere in dispersione o in tonificazione, e in più la digitopressione dovrà essere in sincronia con il movimento del ricevente. Del resto la tecnica della digitopressione alla fine non è complicata, ma ciò che la rende complessa sono le svariate regole delle sequenze della stimolazione dei punti e le loro indicazioni e azione energetica indicate dai testi.

Esempi pratici

Facciamo un esempio con una tastiera di un computer. Abbiamo 26 lettere dell’alfabeto incluse punti, virgole, trattini, ecc.. messe non a caso, ma con un criterio intelligente, facendo in modo che chi la usa lo faccia in modo veloce e corretto ma necessariamente si dovrà tenere in considerazione le variabili delle lettere per formulare una parola. Scrivendo la parola PANE, abbiamo usato quattro lettere di cui due vocali e due consonanti.Ma se scriviamo: PESCE abbiamo usato due vocali e tre consonanti, ma nelle due parole scritte “PANE e PESCE”  abbiamo usato due vocali identici P,E, ma con una combinazione di consonanti diverse creando un messaggio diverso.

Allo stesso modo con i Tsubo, benché ogni canale ha degli agopunti reperibili con numeri affiancati ma con diverse indicazioni e azioni, l’efficacia del trattamento dipenderà dal saper combinare vari tsubo presenti nei vari meridiani. Essi si collegano nella loro fitta rete energetica: canali principali, canali secondari luò, canali minuti cou lì, che sono collegati nei vari organi e visceri (zang-fu) permettendo una circolazione equilibrata dell’energia e del sangue e liquidi organici. Quindi benché possiamo usare alcuni stessi punti ma con combinazioni diverse, invieremo dei messaggio diversi ma corretti al SNC il quale potrà correggere il disturbo energetico della persona.

La Tsuboterapia è un alternativa manuale dell’agopuntura?

Il trattamento nelle combinazioni oltre a svolgere un ruolo importante sui disturbi motori o meccanici come quelli osteoarticolari, possono essere applicati anche in un campo assai più vasto, come problemi interni causati dagli stessi organi, quali disturbi urinari, ginecologici, asmatici ed altro. Dietro tutto questa analisi possiamo dire che la Tsuboterapia è un alternativa manuale dell’agopuntura basata rigorosamente sulla MTC, adatta per qualsiasi disturbo energetico esso sia. Utilizza il Tui na come preparazione manuale iniziale per la fase successiva alla stimolazione più mirata sui MTM e i Luò. Si utilizza il micromassaggio estremo orientale per la riabilitazione motoria utile per i vari traumi inclusi quelli sportivi includendo la mobilizzazione articolare sui MTM.

Conclusioni

Quindi in conclusione possiamo affermare che i nostri operatori avranno la competenza riguardo la Medicina tradizionale cinese, utile per coloro che vogliono entrare nel mondo del lavoro. La disciplina dello Shiatsu non è ancora stata riconosciuta in tutta Italia (in Friuli-Venezia-Giulia è già usato in cooperazione con la medicina tradizionale) e la formazione è affidata interamente all’iniziativa di scuole private. Tale riconoscimento è oggetto di accesi dibattiti nella comunità Shiatsu italiana, divisa tra il desiderio di conservare le peculiarità e le esperienze delle singole scuole (a modo loro che è molto più semplice è insindacabile), e i vantaggi di un riconoscimento pubblico.

Noi siamo per il riconoscimento.

STUDIO SULLA DIGITOPRESSIONE TSUBOTERAPIA INTEGRATA

La domanda più frequente che ci rivolgono durante un colloquio per l’idoneità per accedere ai nostri corsi professionali di tsuboterapia integrata basate su MTC avanzata è:

  • Lo shiatsu in particolare Masunaga e la Medicina tradizionale cinese sono in simbiosi?  Possono coesistere?
  • Chi ha in possesso di un attestato professionale da una scuola privata di operatore Shiatsu è in grado di utilizzare il suo stile integrandolo con la medicina tradizionale cinese?

Perché queste persone fanno tali domande?

Forse ve lo potete chiedere anche voi o ve lo siete già chiesto. A partiamo dall’ultima domanda, ovvero quanti operatori di shiatsu trovano collocazione nel mondo del lavoro? Ebbene chi è parte integrante delle associazioni o federazioni sanno molto bene che solo una minima parte lavora attraverso canali aziendali ospedalieri o cliniche o altro. La maggior parte cercano di emergere come insegnanti, cercando di innovare nuove metodologie alla ricerca dello spirituale. Del resto chi può obiettare se qualcuno fa bene o male? Gli unici sono i clienti, quindi dovremmo far dire loro come stanno, e per questo servirebbero delle statistiche, dei studi energetici approfonditi. Del resto quello che fa gola sono le iscrizioni ai corsi, le frequenze, allora sì che si diventa potenti, del resto anche noi come associazione ASTIS abbiamo come uno degli obiettivi.

Ma…. finché ci atteniamo ai stili giapponesi sullo Zen che include meditazione, energie, incensi, inchini, ed altro può andar bene, ma quando vogliamo mischiare il tutto con la medicina tradizionale cinese e lo zen, no…

La MTC non è sinonimo di meditazione, benché alcune cose possono riguardare marginalmente aspetti quali lo Yin e lo Yang associati al tao ecc.., ma non dimentichiamoci che questa è una scienza, vi sono dei studi al riguardo, e tali studi non possono essere trasmessi solo con alcuni seminari che riguardano le stagioni, il legno, il metallo, ecc.. o fare qualche lezione di tre o quattro ore sulla polsologia, lingua Moxa ed altro.

Detto ciò, perché vi sono maestri che praticano il Masunaga e poi sponsorizzano la Medicina Tradizionale cinese avanzata. Nessuno naturalmente può obbligare di non fare tutte e due le cose, per carità non è questo il punto, ma la riflessione è questa, perché immischiare tutte e due le cose? Se ci pensiamo bene tutto si può fare nella vita, imparare ad essere elettricista, poi fare anche il meccanico, dedicarsi alla carpenteria, poi aprire un negozio di barbiere, calzolaio ecc.. volendo una persona potrebbe farlo, ma possiamo dire che sarà una lavoratore professionale? Quindi per un operatore Shiatsu di Masunaga che vuole inserire la MTC avanzata la trovo come forzatura, la trovo come una stonatura, perché sono due figure professionali diverse. Sarà difficile utilizzarle tutte e due contemporaneamente svolgendo un trattamento, anche perché ci chiediamo: ma quale diagnosi fai? quale canale o meridiano vai a stimolare, o quali punti distali e adiacenti o punti bersaglio usi? Quindi pratichiamo uno o l’altro ma evitiamo di creare confusione anche perché ne abbiamo già tanta.

Ma ci sarà un motivo perché chi fa shiatsu Masunaga poi vuole andare sulla MTC? Ve ne sono tanti, ma quanti sono quelli che studiano la MTC in modo serio si rivolgono a Masunaga, nessuno, perché la MTC ti guiderà al Tui na se vuoi esercitarla manualmente, ma perché? Perché fanno parte della stessa natura.

EFFETTI IMMEDIATI SULLA FORZA MUSCOLARE

AGOPUNTURA E TECNICHE COMPLEMENTARI MANUALI QUALE LA TSUBOTERAPIA INTEGRATASUI MTM.

I trattamenti con agopuntura e tecniche simili quali elettro akupressure “TSUBOTERAPIA” su dei sportivi possono essere, sia terapeutici, ad esempio, lombalgia, molto frequenti, pubalgia, stiramento, distorsione, epicondilite ed epitrocleite, sia per riequilibrare l’organismo, mettendolo, in tal modo, in condizione di aumentare le performances e di abbreviare i tempi di recupero. Questi trattamenti sono molto utili nella preparazione di una gara, per arrivarvi rilassati e decontratti, sia per smaltire le tensioni successive alla prestazione agonistica, favorendo inoltre un sonno ristoratore. L’azione decontratturante permette di ridurre l’incidenza di stiramenti e strappi, che si incrementano con le tensioni, eccellenti sono l’ elettroakupressure e il micro massaggio cinese estremo orientale. Si ottengono spesso risultati sorprendenti nelle patologie acute, insorte recentemente, stimolando le capacità reattive dell’organismo, in genere elevate negli sportivi; ad esempio risulta molto efficace nel ridurre i tempi di recupero in caso di distorsioni ed ematomi. In genere, le patologie cronicizzate e sottoposte a molteplici trattamenti richiedono tempi più lunghi, ma anche in questi casi, che tra l’altro, sono quelli che più frequentemente vengono trattati con agopuntura, si ha una notevole percentuale di successi.

Aiuta a raggiungere naturalmente il massimo rendimento, non solo non danneggiando la salute, ma dando benessere psicofisico. Per esempio, é possibile evitare l’insorgenza dei crampi, con trattamenti simili a quelli effettuati nei coolies, che trasportano i risciò. Utilissima nella fase di recupero degli infortuni, sia per la sua elevata efficacia nelle patologie traumatiche, sia per la componente psichica. Infatti gli sportivi, abituati ad una intensa attività, che gli permette di scaricare nell’agonismo le tensioni, in caso di stop forzosi hanno un significativo risentimento psico-fisico. È stato effettuato uno studio clinico (controllato, incrociato) la quale ha verificato l’efficacia di una sola seduta di agopuntura nell’indurre un immediato incremento della forza muscolare. Sono state valutate 33 donne in età preadolescenziale, suddivise in tre gruppi (agopuntura, agopuntura sham*, placebo (agopuntura con laser-deattivato) in uno studio in doppio cieco incrociato.

La valutazione dell’incremento della forza è stata effettuata con misurazione dell’altezza del salto con appoggio bipodalico e misurazione della forza in contrazione massimale isometrica del quadricipite (MIVF). È stato effettuato anche un esame elettromiografico di superficie sul muscolo retto femorale. È stata verificata una differenza significativa dell’ MIVF fra il rilievo in condizioni basali e dopo agopuntura sham, mentre nell’altezza del salto non è stata evidenziata alcuna differenza. Questi risultati depongono per una certa efficacia del trattamento con agopuntura nell’incremento della forza di contrazione isometrica del quadricipite, in assenza di contributo alla performance dell’atleta. Tale rilievo può suggerire l’applicazione di tale metodica in ambito riabilitativo.

Hubscher M, Vogt L, Ziebart T, et al. Immediate effects of acupuncture on strength performance: a randomized, controlled crossover trial. Eur J Appl Physiol. 2010 Sep;110(2):353-8. Dalla Newsletter della FISA.