PARKINSON NELL’OTTICA DELLA MEDICINA TRADIONALE CINESE

Il morbo di Parkinson è una  malattia degenerativa del sistema nervoso centrale che venne descritta nel 1817 dal neurologo inglese James Parkinson. I sintomi motori tipici sono il risultato della morte delle cellule che sintetizzano e rilasciano la dopamina. Queste cellule si trovano in una regione del mesencefalo: la substanza nigra. La causa che porta alla loro morte è sconosciuta. All’esordio della malattia i sintomi più evidenti sono legati al movimento e includono tremori, rigidità, lentezza nei movimenti e difficoltà nella deambulazione. In seguito possono insorgere problemi cognitivi e comportamentali, con la demenza nelle fasi avanzate.
Può essere utile la medicina tradizionale cinese nel Parkinson ?
Vi sono diversi studi che sembrerebbero dimostrare l’utilità dell’agopuntura nel trattamento dei diversi disturbi correlati alla malattia, ma ciò che sbalordisce è la conclusione di una recente ricerca a cui sono giunti gli scienziati del World Health Organization Collaborating Center for Traditional Medicine. L’agopuntura, infatti, proteggerebbe il cervello nelle zone danneggiate dalla malattia impedendo la diminuzione di un importante enzima (tirosina idrossilasi). Questo enzima aiuta il corpo a creare la L-dopa, un precursore della dopamina. Si preserverebbero così i neuroni della substanza nigra del cervello.
Referenze 
Gene, December 2012: Neuroprotective Changes of Thalamic Degeneration-Related Gene Expression by Acupuncture in an MPTP Mouse Model of Parkinsonism: Microarray Analysis.