IPERPLASIA PROSTATICA – IPB E MEDICINA TRADIZIONALE CINESE

L’IPB consiste nell’ingrossamento della ghiandola prostatica, fenomeno considerato normale nell’uomo dopo i 40 anni di età. Tale ingrossamento è dovuto ad un’iperplasia cioé ad un aumento del numero di cellule del tessuto prostatico. Sulle cause dell’iperplasia ci sono molte ipotesi, una delle più accreditate vede il deidrotesterone (DHT) un derivato dal testosterone, come responsabile dell’aumento delle cellule prostatiche. Per questo studio dell’ospedale Guang’anmen, sono stati reclutati 100 uomini tra i 50 e 70 anni con un punteggio IPSS (International Prostatic Symptom Score) uguale o superiore a 8 (da medio a alto).
Un recente studio eseguito nell’ospedale Guang’anmen di Pechino ha evidenziato l’efficacia dell’agopuntura (in particolare l’elettroagopuntura, che consiste nell’applicare una debole corrente elettrica all’ago inserito) nel trattamento dell’iperplasia prostatica benigna (IPB) chiamata anche ipertrofia prostatica. Il trattamento completo si è svolto in 4 settimane con una frequenza di 5 volte alla settimana, per la prima e la seconda settimana, e per la terza e la quarta a giorni alterni con un massimo di 3 volte alla settimana. Una prima valutazione è stata eseguita alla sesta settimana e poi dopo 18 settimane. Il risultato è stato una diminuzione significativa  nel punteggio IPSS iniziale medio era di 20,10, alla sesta settimana era di 12,84 (-7,26) e alla diciottesima di 14,62 (-5,48).
Naturalmente si devono aggiungere altri punti tsubo e anche l’ausilio della fitoterapia cinese.
Scritto da Giuseppe Suppressa 
Presidente A.S.T.I.S. 
Direttore didattico Scuola “University School European Tsuboterapia Serizawa” 
Riferimenti: 
Influence of intervene of traditional Chinese medicine on cytokine level in benign prostatic hyperplasia