LA TSUBOTERAPIA “SCIENTIFICAMENTE PROVATA”

Serizawa fù il primo a rilevare l’esistenza dei meridiani energetici nel lontano 1961. Qualche anno fa i ricercatori tedeschi sono  riusciti per la prima volta a  fotografare i meridiani dell’agopuntura con l’ausilio di una termocamera a radiazione infrarossa. Utilizzando una termocamera che permette, tramite display a raggi infrarossi, di  registrare la radiazione termica emessa dal corpo attraverso la pelle, tre ricercatori presso l’Istituto Internazionale di Biofisica (Germania) hanno scoperto che è possibile fotografare i meridiani. Le fotografie così ottenute corrispondono in tutti i punti a le  immagini di opere  tradizionali della  MTC. La procedura è quello di utilizzare la moxibustione sulla parte del corpo che si desidera fotografare, che mostra il percorso del meridiano attraverso la lente della termocamera. La moxibustione è il riscaldamento di un punto di agopuntura con una moxa. Il caldo ottenuto stimola il punto di agopuntura e, con ogni probabilità, i meridiani a cui si connetta. Secondo i ricercatori, le immagini così ottenuti confermano l’esistenza dei meridiani dell’agopuntura e suggeriscono che gli organismi viventi sono permanentemente la sede di una attività  elettronica.

Gli tsubo sono di grande importanza, giacché premere, strofinare, massaggiare, o applicare l’agopuntura e la moxa su questi punti può alleviare vari sintomi di numerose malattie. Benché essi si trovino sulla superficie corporea, non sono visibili non è possibile per un profano localizzarli subito. Tuttavia, una volta compreso il metodo per individuare tali punti, la tsuboterapia può essere utilizzata con risultati stupefacenti. La tsuboterapia si basa sulla scienza ed è una terapia di provata validità. Sistema sviluppatosi nel corso di tremila anni di esperienza medica, il trattamento tsubo può essere utilizzato benissimo in molti casi di disturbi acuti o cronici. Questi tsubo o agopunti si trovano lungo i quattordici sistemi di meridiani dodici sistemi principali e due di controllo — che si estendono all’intera superficie corporea e agli organi interni. Benché invisibili, gli tsubo, sono i punti in cui facilmente il flusso di energia dei meridiani rallenta e ristagna. Essi si trovano nei punti che sono fisicamente deboli; ad esempio le depressioni alle giunture dei muscoli, nei punti sotto pelle in cui il nervo fuoriesce dal muscolo, i tronchi di muscoli e di nervi, e gli spazi tra le rughe sulla pelle.

Gli tsubo sono dei punti deboli dove i disturbi organici provocano potenti azioni di riflesso. Con la tsubo diagnostica, Serizawa rifletteva molto prima di stabilire se tale sistema fosse razionale. In certi casi esaminava la frequenza del polso, la resistenza elettrica della loro cute e la loro elettromiografia. A parte alcune differenze individuali, ha dimostrato in maniera inequivocabile che le alterazioni della cute e dei muscoli nelle persone malate sono concentrate nelle aree degli tsubo. Al momento presente vi sono numerose spiegazioni circa il funzionamento del sistema dei meridiani e degli tsuboAlcuni scienziati moderni sostengono che il fenomeno sia collegato ai riflessi nervosi e, soprattutto, al sistema di riflesso che collega gli organi interni alle pareti del corpoAltri affermano che il funzionamento degli organi Zang – Fu e il sistema di circolazione dell’energia così come viene spiegato nei testi classici cinesi sia clinicamente valido, e che esso rappresenti un liquido di tipo diverso da quello che la scienza moderna spiega come: funzioni nervose e il trasporto del sangue. Inoltre, il Dr. Bonham Kim dell’università di Pyongyang in Corea, sostiene di aver dimostrato che il sistema dei meridiani e quello degli tsubo esistono davvero nei tessuti corporei.

Ma sulla base della sua interpretazione clinica e nell’applicazione, la spiegazione scientifica moderna dei meridiani e degli tsubo in quanto azione nervosa riflessa sia la più soddisfacenteIn breve, la teoria dell’azione nervosa riflessa sostiene che quando si verifica una condizione anomala in un organo interno, le alterazioni si manifestano nella cute e nella muscolatura collegate al quel determinato organo per mezzo del sistema nervoso. Queste alterazioni compaiono in quanto azioni riflesse. Il sistema nervoso, estendendosi agli organi interni, alla cute, ai tessuti sottocutanei e ai muscoli, trasmette continuamente informazioni sulle condizioni fisiche dell’organismo al midollo spinale e al cervello. Questi impulsi informativi che sono di natura centripeta met-tono in moto un’azione riflessa che fa sì che i sintomi del disordine organico interno si manifestino nelle aree superficiali del corpo.

I sintomi di riflesso possono essere classificati nei seguenti tre gruppi principali:

  1. a) riflessi sensoriali,
  2. b) riflessi interdipendenti,
  3. c) riflessi del sistema nervoso autonomo.

La tsuboterapia utilizza il fenomeno del riflesso applicando alla cute la pressione del massaggio Tui na, la pressione shiatsu, la moxa o l’agopuntura al fine di attenuare i disturbi degli organi interni. In altre parole, per alleviare l’intorpidimento o i brividi provocati da un segnale di soccorso inviato dai nervi al sistema nervoso centrale, la tsuboterapia impiega un diverso tipo di stimolo da un’altra direzione per neutralizzare lo stimolo che provoca dolore. L’elettromiografia o gli esami sulla resistenza elettrica della cute rivelano che lo stimolo può eliminare dei sintomi, quali i brividi o la rigidità di una parte del corpo. La mia ricerca quotidiana ha dimostrato che la tsuboterapia può essere usata contro i sintomi a carico della cute e dei muscoli per curare i disordini interni e per riportare le funzioni corporee alla normalità. Concludendo, lo stile shiatsu si può definire una tecnica di studio con basi scientifiche, e non solo filosofiche e religiose.

Scritto da Giuseppe Suppressa
Presidente A.S.T.I.S.
Direttore didattico Scuola “University School European Tsuboterapia Serizawa”